Premio Articolo21 alla famiglia Megalizzi
venerdì 19 luglio 2019

* di Roberto Rinaldi

Un giorno speciale in cui le persone si sono conosciute, incontrate per la prima volta, e fanno parte di una comunità in cui l’obiettivo è quello di migliorare il Paese in cui vivere e di renderlo migliore. Un obiettivo difficile, ma condiviso da chi si riconosce in una democrazia dove la libertà d’espressione è garantita dalla Costituzione. I Premi consegnati da Articolo 21 e Federazione nazionale della stampa (FNSI), sono un’occasione ricorrente che riunisce a Roma, ogni anno, tutti coloro che si sono distinti nel difendere questo diritto e per la libertà dell’informazione: giornalisti, magistrati, artisti ma anche famigliari di chi non c’è più e ha perso la vita per garantire il pluralismo delle idee, dell’informazione.

Sul palco della Casa internazionale delle donne il 15 luglio sono saliti anche Domenico e Annamaria, i genitori di Antonio Megalizzi, e la sua compagna Luana Moresco per ricevere dalle mani di Paolo Borrometi, presidente di Articolo 21, il Premio, insieme a Daniele Macheda in rappresentanza dell’Usigrai. La motivazione del Premio recita: «Per aver trasformato il dolore per la perdita del loro figlio e del compagno Antonio in un progetto per sostenere la formazione di giovani sull’Europa e sul mondo». Paolo Borrometi consegnando la targa a Luana Moresco le ha rivolto parole affettuose: «sorridendo io la prendo sempre in giro perché è diventata la portavoce della famiglia Megalizzi e lo fa con una grazia con una sensibilità e con un trasporto meraviglioso. Ti ringrazio Luana così come ringrazio Anna Maria e Mimmo. Ti chiedo di parlare per fare comprendere come le idee di Antonio camminino sulle nostre gambe affinché questo Paese,questa Europa sia molto meglio di come non è ancora oggi. Luana grazie per tutto quello che state facendo e sono certo che continuerete a farlo con grande dedizione». Un lungo applauso ha interrotto l’emozione di tutti i presenti. Luana nel prendere la parola ha ringraziato con parole toccanti e sincere: «quando qualcosa di così tragico ti succede è inutile dirlo è un dolore paralizzante, disumano. Puoi rintanarti nel dolore, nella disperazione più assoluta e più intima o può decidere di fare qualcosa. La scelta si trova forse nell’amore, sembra banale dirlo, però è l’amore per un figlio, l’amore per un compagno, per un fratello, per un amico.

È quella forza che ti permette di fare un passo in avanti e pensare forse a qualcun altro e non solo a te stesso. Quando a gennaio abbiamo conosciuto Giuseppe Giulietti, Paolo Borrometi e Rocco Cerone ma anche la famiglia dell’Usigrai della Rai e tanti altri, tutti ci hanno dato la loro disponibilità, il loro supporto e il sostegno. È stata una fortuna! Perché senza di loro forse non non saremmo stati così ambiziosi, non avremmo voluto fare qualche passo in più, non avremmo avuto la possibilità di farlo e quindi non siamo solo qui per prendere un premio ma siamo anche per ringraziarvi perché senza di voi non avremo mai potuto far sì che ci fosse una fondazione dedicata ad Antonio. Non avremmo potuto dargli la possibilità di realizzare almeno i suoi sogni professionali con un impatto sociale importante – ha proseguito Luana Moresco – e non avremmo potuto far sentire quella voce che meritava e ha fatto sognare tante persone riuscendo a spiegare cose complesse con la sua semplicità senza mai banalizzare le informazioni più complesse. Grazie per questo premio e per averci voluto qui e grazie per essere parte della Fondazione ma anche della nostra famiglia. A Trento il 7 giugno scorso è stata costituita la Fondazione Megalizzi sostenuta dalla Federazione nazionale della stampa, Articolo 21, Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige, Usigrai, Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, Università degli Studi di Trento. La Fondazione sarà il punto di riferimento privilegiato per promuovere e coordinare tutte le iniziative dei soci fondatori ma anche di enti e soggetti esterni pubblici e privati che abbiano il comune obiettivo di perpetuare la memoria di Antonio Megalizzi. Ogni iniziativa dovrà avere sempre il benestare della Famiglia Megalizzi.

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